Liberi dall’amianto. La campagna anti-eternit in Sicilia

Tetti, canne fumarie, coperture, serbatoi per la raccolta dell’acqua. Nonostante sia ormai vietato da diversi anni, l’amianto è ancora oggi una presenza ingombrante e preoccupante nelle case di molti italiani.Un materiale che per lungo tempo è stato considerato rivoluzionario e formidabile per le sue prestazioni, soprattutto in edilizia, ma anche in campo tessile. 2015_eternitProprio per la sua enorme diffusione, ora risulta un nemico particolarmente difficile da sconfiggere. I manufatti in amianto, o asbesto, contiene fibre molto pericolose per la salute umana, che in caso di prolungata esposizione e inalate possono causare malattie come il mesotelioma pleurico e il cancro polmonare. Per questo ne è stata messa al bando la produzione e la commercializzazione in molti Paesi, in Italia solo a partire dal 1992.

In Sicilia risulta difficile farne un censimento preciso per programmare un piano di intervento e di rimozione, perché si stima che sia presente per il 70-80% all’interno di abitazioni private. Mancanza di informazioni ed elevati costi di bonifica fanno sì che purtroppo in molti casi venga asportato senza cautele e smaltito illegalmente nell’ambiente.

Liberi dall’amianto è una campagna di informazione, sensibilizzazione e assistenza rivolta ai cittadini e ai consumatori sui pericoli per la salute e l’ambiente derivanti dall’esposizione all’amianto al fine di aumentare la consapevolezza sul fenomeno e le conoscenze degli strumenti disponibili per ridurre e prevenire i rischi dall’inquinamento da fibre d’amianto.
La campagna, inserita nel programma di interventi della regione siciliana 2016/2017 “Sicilia e consumatori : diritti e tutele”, è promossa da Legambiente Sicilia in collaborazione con Movimento difesa del cittadino, Federconsumatori, Confconsumatori, Aduc funzione sociale eOmnia.treanteamiantointestazione
L’iniziativa si propone di:
1. Fornire un servizio, anche da appaltare con gara o da realizzare con ditta convenzionata, rivolto a tutti i cittadini che lo desiderano, per caratterizzare gli elementi in cemento amianto. Per far si ché i cittadini e le imprese edili possano programmare gli interventi di manteni
2. Realizzare un sistema di ritiro gratuito e smaltimento a norma per gli elementi in cemento amianto integri
3. Rendere note le sanzioni, le attività di controllo e sensibilizzare tutta la popolazione sulla gravità del problema. Fare educazione nelle scuole e coinvolgere le associazioni di categoria .
4. Sensibilizzare la cittadinanza sui rischi per la salute e l’ambiente: stand fiere, brochure, campagne di educazione ambientale.
5. Prevedere un sistema di incentivazione economica che aiuti i cittadini che smaltiscono in maniera corretta serbatoi e parti in amianto(sconti sulla tassa rifiuti oppure incentivi sui costi di smaltimento).
6. Aumentare i controlli nelle campagne e nei siti conosciuti e sanzionare chi abbandona rifiuti. Per persone adulte e incivili l’unica arma di dissuasione è la sanzione pecuniaria.
7. predisporre nei siti più a rischio (es nei pressi di una scuola) o in quelli cronicamente interessati da discariche abusive telecamere wifi per la videosorveglianza + tabelle con divieto di discarica.
8. Programmare una serie di smaltimenti con fondi pubblici dopo aver eseguito un censimento sul tutto il territorio comunale.

> www.liberidallamianto.it

(Redazione)