Attentato al sindaco di Licata. Legambiente: la politica che sostiene illusioni di condono edilizio concorre ad alimentare le violenze

125004154-9b6314ac-c0aa-4062-b7d7-28896c85bd78“Siamo vicini al sindaco Angelo Cambiano per il vile attentato di ieri sera e per il grave isolamento che sta subendo. Ben venga la solidarietà annunciata per oggi dai sindaci della provincia di Agrigento e la visita del Ministro Alfano. Ma se davvero si vuole dimostrare di stare dalla parte della legalità, serve una forte e inequivocabile assunzione di responsabilità da parte della politica locale, regionale e nazionale, che ogni giorno nutrono invece le vane speranze degli abusivi con falsi alibi per non demolire o con assurde ipotesi di condono edilizio”. Questa la dichiarazione di Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente, all’indomani dell’atto incendiario che ha colpito la casa del padre del sindaco di Licata, impegnato nell’esecuzione degli abbattimenti delle case abusive lungo la spiaggia nella frazione di Torre di Gaffe.

Cambiano domenica pomeriggio era stato ospite de L’Arena su Rai 1 e aveva ribadito il suo impegno istituzionale nel dare esecuzione alle ordinanze di demolizione ingiunte dalla Procura della Repubblica. Aveva anche sostenuto la necessità di un cambio di passo della politica che per decenni ha fatto finta di non vedere lasciando che l’abusivismo diventasse una piaga diffusa. Per Cambiano le leggi e le sentenze vanno dunque rispettate, con buona pace di quei concittadini che, ben sapendo di aver commesso un reato, hanno confidato nella buona sorte fino a ora e adesso si vedono demolire la casa al mare.

Oggi il ministro dell’Interno Angelino Alfano, in visita di solidarietà a Licata, ha chiarito: “E’ giunto il tempo della politica e delle istituzioni che fanno rispettare le leggi, puntando al consenso democratico di quei cittadini, che sono la stragrande maggioranza, che, onestamente, per fare una casa chiedono il permesso”.

Già da alcune settimane Legambiente ha dato al sindaco il proprio pieno appoggio. L’associazione, nell’ambito della sua campagna nazionale Abbatti l’abuso, sta lavorando da mesi per fermare tentativi legislativi scellerati che provano a bloccare l’azione delle Procure, in particolare il Ddl Falanga in discussione alla Camera, e per chiamare i sindaci interessati dalle demolizioni a uscire dall’ombra, facendo quello che sta facendo il primo cittadino di Licata. Intanto, all’Assemblea Regionale Siciliana sono all’ordine del giorno alcuni emendamenti a firma di Girolamo Fazio, ex sindaco di Trapani e oggi deputato, che vorrebbero condonare le case abusive costruite nei 150 metri dalla battigia, sottoposti dalla legge regionale 78 del 1976 a vincolo di inedificabilità assoluta.

“E’ l’ennesimo tentativo farsa che qui in Sicilia, come già in Campania, i politici pro-abusivi fanno per tenersi buono l’elettorato. Si tratta di provvedimenti talmente fantasiosi, oltreché palesemente incostituzionali, che non hanno alcuna possibilità di diventare leggi – spiega Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente-. Sono però atti di assoluta irresponsabilità, che concorrono ad alimentare le manifestazioni di violenza, come quelle che da settimane imperversano a Licata. Chiediamo all’on. Fazio di ritirare i suoi emendamenti e all’Ars di pronunciarsi senza equivoci contro ogni futura ipotesi di condono e a favore del ripristino della legalità in tutti i Comuni dell’Isola interessati dalle demolizioni. Così come alla Camera dei Deputati di respingere al mittente il Ddl Falanga”.

(Laura Biffi)

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