Dalle Eolie a Pantelleria, il successo del solare nelle isole minori siciliane.

Sono enormi i benefici dell’adozione dell’energia solare da parte delle isole minori. E fra i tanti primati del solare siciliano ce ne sono tre, quasi sconosciuti, che vengono dall’arcipelago delle Eolie. E’ stato l’impianto fotovoltaico installato a Vulcano nel 1984 a mostrare la completa affidabilità del fotovoltaico anche in condizioni difficili come quelle di una piccola isola, per giunta vulcanica.
Quando, come ogni anno, nel 2005 venne controllata la produzione effettiva di elettricità erogata dai quasi mille pannelli, la produzione era diminuita solo del 6%. E ancora oggi la centrale di Vulcano da oltre 180 chilowatt immette ogni giorno in rete elettricità pulita che subito raggiunge le utenze elettriche di tutta l’isola.

Sorge sul lato Sud dell’isola di Stromboli la prima centrale elettrica fotovoltaica capace, grazie alle batterie, di dare elettricità alle case della frazione di Ginostra giorno e notte. Finanziata dalla Regione siciliana ed inaugurata nel 2003, la centrale solare ha mostrato malfunzionamenti dovuti soltanto all’obsoleta tecnologia degli accumulatori al piombo. Oggi che il prezzo dei leggeri e molto più affidabili accumulatori al litio è crollato, la stessa azienda che gestisce l’impianto di Ginostra, ha scelto le batterie al litio a supporto della nuova centrale fotovoltaica installata sull’isola di Ventotene.

Centrale fotovoltaica di Lipari (Monte Sant’Angelo) – Foto di Isabella Libro

E’ Lipari, invece, a ospitare a Monte Sant’ Angelo la centrale fotovoltaica più grande attualmente presente nelle isole minori del Mediterraneo: oltre 1 megawatt (1120 chilowatt) di potenza elettrica a supporto del funzionamento del nuovo dissalatore. Che in questo modo, oltre a ricavare dal sole oltre il 20% dell’energia necessaria a desalinare l’acqua marina, eviterà l’importazione di una quantità di energia 3 volte superiore di olio combustibile. La generazione termoelettrica con le centrali ad olio, infatti, è particolarmente inefficiente (non raggiunge il 40% di efficienza nel convertire l’energia chimica del gasolio in elettricità); e questo ancor più nelle isole minori come le Eolie dove normalmente si utilizzano vecchi gruppi diesel particolarmente inefficienti.

A Pantelleria, nel frattempo, sono in funzione una ventina di impianti fotovoltaici posti sui tetti di alcune abitazioni. L’energia elettrica generata ogni giorno nelle ore solari sotto forma di corrente spinta da una perfetta tensione alternata, alimenta le case e alleggerisce la rete elettrica isolana a media tensione dalle richieste di energia.

Sulle isole minori, infatti, i picchi di consumi estivi dovuti al turismo causano spesso grossi problemi con la tensione fornita dalla rete, che in alcuni casi si abbassa fino a meno di 100 Volt causando gravi danni alle utenze elettriche, specialmente quelle elettroniche come le nuove tv, progettate per funzionare alla tensione canonica della rete nazionale. Ecco quindi la grande opportunità per gli stessi elettrofornitori delle isole minori che, ricordiamo, non furono toccati dalla nazionalizzazione dell’elettricità voluta dal Governo Fanfani nel 1962 con la creazione dell’Enel. Trasformarsi da fornitori di elettricità fossile, in fornitori e manutentori di impianti fotovoltaici ad elevata efficienza, dotati di accumulo (integrato negli inverter, oggi una tecnologia commerciale offerta da tutti i produttori di inverter). Fare cioè in Sicilia nel 2015 quello che, dopo anni di feroce resistenza, fanno tutte e 4 le grandi utility tedesche: che propongono ai clienti di passare al fotovoltaico insieme a loro.

Stesso discorso vale per l’acqua calda sanitaria non più generata dall’elettricità con gli scaldabagni (“la strage termodinamica”) ma con eleganti impianti solari termici integrati sui tetti, assai diversi da quelli ingombranti e inguardabili che pure costellano i tetti di moltissime case di Pantelleria e delle altre isole minori siciliane.

Siamo quasi alla fine del 2015. L’Italia – che martedì scorso ha generato col fotovoltaico il 40% dei 58 gigawatt record storico dei consumi elettrici – è in piena Helionomics. Bisogna smettere di continuare a fare — o, spesso, non fare — le cose che si facevano dieci o venti anni fa; ed aprirsi alle nuove tecnologie dell’energia solare, divenute low cost e oltremodo integrabili con gli edifici di qualsiasi forma ed età. Tra queste, c’è il solare termico ad aria che consente alle case, alle scuole, agli uffici e alle aziende di essere alimentati ogni giorno – durante la stagione fredda – da un flusso di aria calda, asciutta e ricca di ossigeno. Tutte queste tecnologie esistono già e hanno, in Sicilia, prestazioni straordinarie verificate regolarmente dal Polo Solare della Sicilia che le monitora in svariate zone climatiche e paesaggistiche della regione più grande d’Italia. Quello che serve è spiegarlo concretamente ai cittadini delle stupende isole minori siciliane attraverso attività di formazione e informazione dedicate. Come quelle già da tempo sviluppate dai ricercatori del Polo solare siciliano, anche in collaborazione con la Soprintendenza del Mare e l’Istituto regionale dei vini e dell’olio. Per portare alle famiglie, alle imprese, e alle pubbliche amministrazioni isolane le nuove tecnologie in campo energetico.

> Per saperne di più  http://www.i-sem.net/wordpress/

(Francesco Meneguzzo  – francesco.meneguzzo@cnr.it)
(Mario Pagliaro – mario.pagliaro@cnr.it)